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	<title>Ligno</title>
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	<description>Progettazione di case in legno</description>
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		<title>Casa passiva in legno nella campagna veneta</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 09:48:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco una casa passiva in legno nella campagna veneta. Il progetto Si tratta di un immobile ad un piano di circa 150 mq  comprendente 3 camere, un ampio soggiorno, locali tecnici e soppalchi. In affiancamento sul lato est troviamo un portico con garage e solarium sul tetto piano. L&#8217;impostazione L&#8217;impostazione della pianta è classica: prevede una zona giorno a sud ed una zona notte a nord. L&#8217;approccio progettuale prevede un generoso open-space con cucina  a bancone e zona TV. Lo spazio è valorizzato da un generosa vetrata ad ante alzanti scorrevoli che consente di godere dello spazio circostante e captare energia solare gratuita nel periodo invernale. Una ristrutturazione Il progetto prevedeva la demolizione di un rudere preesistente e la nuova costruzione di una casa passiva in legno secondo i nostri standard. La struttura La struttura verticale è stata realizzata con pannelli in XLam  di 10 cm di spessore mentre il tetto è stato realizzato con travi in legno lamellare. Le fondazioni La fondazioni sono a platea. Come previsto dalla tecnica costruttiva utilizzata, i pannelli di Xlam sono stati montati su cordoli di cemento armato che si sollevano dalla platea al fine di garantire i distacco del legno dal terreno circostante. Isolamento ed impianti Questa nuova casa è stata realizzata prevendendo: cappotto in lane minerali cm 20; fotovoltaico 6 KWp; batterie di accumulo 10 KWh; colonnina di ricarica EV; pompa di calore idronica; serramenti in legno triplo con esterno in alluminio; ventilazione meccanica centralizzata (VMC). Indipendenza energetica Si tratta di una casa passiva con consumi molto limitati (intorno a 10 KW/mq/anno). Non è previsto allaccio al gas metano e la dotazione di fotovoltaico con accumulo garantisce la semi autosufficienza energetica. Il nostro servizio comprendeva le seguenti opere e servizi: Casa passiva a chilometro zero Come previsto dagli indirizzi internazionali Passivhouse i materiali ed i fornitori d’opera sono locali, questo consente una riduzione di energia grigia in fase di costruzione ed una migliore tracciabilità delle forniture per meglio garantire l’assistenza post vendita. Progettazione Il progetto realizzato dalla Ligno design comprendeva: progettazione esecutiva architettonica; progetto strutturale e degli impianti; deposito dei Cementi armati e collaudo; pratiche sismabonus; asseverazione Enea eco bonus. Modellazione digitale Ogni elemento costruttivo viene digitalizzato mediante tecnologia BIM che permette una perfetta visualizzazione e quantificazione di ogni dettaglio dell’immobile. Allestimento cantiere Allestimento cantiere con fornitura di gru, WC, recinzione temporanea, impalcature a norma ed altri dispositivi necessari per garantire la sicurezza. Allacciamento temporaneo cantiere ed acqua sarà fornito dal committente. Scavi Scavo di sbancamento generale eseguito a macchina con parziale accatastamento in cantiere del materiale per il recupero e/o il riuso del terreno vegetale, eseguito fino al colletto delle fondazioni.  Esecuzione dello scavo per tutte le fondazioni fino al piano d’imposta, per le tubazioni e gli impianti interrati. Fondazioni Sottofondazione in magrone di calcestruzzo non armato. Fondazioni a platea in calcestruzzo (cm 30) gettata con l’ausilio di casseri secondo le dimensioni previste dal progetto, compresa armatura in ferro. Isolamento contro terra E&#8217; stato realizzato a livello terra uno strato isolante ed uno strato di massetto alleggerito in foamcem per l’alloggiamento degli impianti. Strutture verticali Pareti portanti perimetrali in Xlam di produzione certificata PEFC italiana del tipo standard 100 mm (o se richiesto di dimensioni maggiori complete di dispositivi di fissaggio tipo Rothoblaas  o Borga Italia. Parete portante in XLam, composta, in sequenza dall’interno verso l’esterno da : doppia lastra di cartongesso 12,5 mm; nel caso di affaccio su bagno si provvederà ad utilizzare cartongesso idrorepellente; 50 mm intercapedine per passaggio impianti con listelli di abete 5&#215;4 cm isolata con lana di roccia 50 mm (o di maggior spessore per eventuali tubazioni di maggior diametro); 100 mm parete  portante in XLam a 3 strati (a seconda dei calcoli strutturali); 200 mm cappotto in lana di roccia densità &#62;135 kg/m3, l = 0,037 W/mK; 5 mm intonaco minerale con rete porta intonaco e finitura silossanica.  Cos&#8217;è una struttura in X Lam Inventato da un gruppo di produttori di struttura in legno in Austria alla fine degli anni ‘90 l’XLam permette di realizzare architetture sia contemporanee sia classiche con un materiale sostenibile ed ecologico con l’aspetto di una muratura tradizionale ma con il beneficio di: maggiore rapidità di costruzione; basso consumo energetico; altissima resistenza sismica. Tetto Il tetto di questa casa passiva in legno nella campagna veneta è stato realizzato con struttura portante in travi di legno lamellare preverniciato del colore bianco comprendente: mm 20 perlina in legno; mm 25  tavolato a 45°; barriera al vapore; mm 200 isolamento in lana di roccia tipo Rockwoll Hardrock ad alta densità per tetti; listello e contro listello di ventilazione; coppo tegola di colore a scelta in cotto della Laterizi San Marco. Serramenti I serramenti finestra e porta-finestra  in legno lamellare completi di anta ribalta, sistema antieffrazione, maniglie di serie, vetri camera a tripla parete 4/22/4/22/4 gas e nelle porte finestre parte sotto vetro 6/6+16+6/7, totalmente a normativa per il risparmio energetico, marchio CE delle dimensioni come da progetto. Impianto fotovoltaico impianto fotovoltaico 6.5 kwp (con pannello ed inverter) con pannelli integrati con inverter e predisposizione di allaccio GSE. Centrale termica Il generatore principale sarà una pompa di calore aria/acqua approssimativamente di 12 kw termici per la creazione di acqua calda per riscaldamento e produzione Acqua Calda Sanitaria e di acqua fresca per il condizionamento e la deumidificazione nella fase estiva. Bollitore da 300 lt per la produzione e lo stoccaggio di Acqua Calda Sanitaria per gli usi sanitari. Impianto di riscaldamento / raffrescamento Il riscaldamento/raffrescamento sarà fatto in modo radiante a pavimento. Verranno integrati nella parete dei pannelli in cartongesso con dei tubi annegati all’interno dove scorrerà l’acqua calda creata dalla pompa di calore e darà all’ambiente l’energia necessaria per riscaldare. Negli stessi pannelli scorrerà l’acqua fresca nella fase estiva per il condizionamento radiante. Impianto di ventilazione meccanica climatica Questo impianto integra un sistema che ricambia l’aria costantemente in modo meccanico all’interno dell’abitazione recuperando il calore presente nell’aria in uscita (entalpia) e un l’impianto che deumidificherà l’aria in fase estiva per rendere l’ambiente perfettamente climatizzato. Una]]></description>
		
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		<title>Una casa in legno contemporanea ad un piano con tetto a due falde</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 18:13:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Abbiamo progettato per un giovane coppia una casa in legno contemporanea ad un piano con tetto a due falde ispirata a criteri di pulizia formale e semplicità costruttiva. Si tratta di un progetto adatto ad una famiglia di quattro persone che intende vivere a contatto con la natura in un lotto di completamento urbano. Il lotto sorge nel retroterra di Venezia in un&#8217;area di cintura urbana dotata di servizi benché immersa nel verde. &#160; Un progetto veneto Questo progetto sorge nel Veneto, come tutte le nostre realizzazioni,  è frutto della nostra attività progettuale ed è realizzato con collaborazione di aziende ed artigiani locali. La struttura in Xlam e le travi lamellari del tetto sono state fornite dalla ditta Artuso Legnami di Altivole che da anni collabora in molte delle nostre realizzazioni. &#160; Il lay-out Abbiamo pensato questo progetto di casa in legno ad un piano in stile contemporaneo ispirata a criteri di pulizia formale per una coppia che desiderava realizzare con noi una casa senza fronzoli, quindi ispirata a criteri di funzionalità, semplicità e pulizia formale tipici del gusto condiviso dalle nuove generazioni. Si tratta di un tricamere con due bagni, un ampio soggiorno &#8211; cucina open space, un locale tecnico/lavanderia con annesso mezzanino per alloggiare macchine termiche e serbatoi di accumulo risparmiando  così sullo spazio utile. Un ampio portico realizzato in continuità con il piano del tetto fornisce un prezioso spazio esterno dove intrattenere e godere il paesaggio circostante. &#160; La cucina open space La cucina gioca sempre un ruolo importante in una casa sia come luogo per la preparazione dei cibi sia come punto d&#8217;incontro e di socializzazione. La cucina è a bancone e si affaccia nella zona pranzo ed è aperta alla zona conviviale e di intrattenimento permettendo così di ospitare gli amici o intrattenere i familiari. &#160; Una piccola palestra completa la dotazione di spazi interni di questo immobile residenziale, infatti, anche in questo caso, i nostri committenti hanno richiesto un piccolo spazio dedicato alla propria cura pur nei limiti della volumetria complessiva dell’immobile. Lo sviluppo in pianta Come spesso accade, la pianta segue l’andamento del lotto. Siccome il sito aveva uno sviluppo lineare, anche la pianta si sviluppa linearmente con un disimpegno centrale in asse con il colmo del tetto nella più logica distribuzione funzionale. Abbiamo ottenuto così  ottenendo una casa in legno ad un piano in stile contemporaneo ispirata a criteri di pulizia formale e massima funzionalità. Isolamento termico Anche questa nostra realizzazione punta dichiaratamente a costruire una casa a consumo zero. Il modo migliore di raggiungere questo obiettivo è di fornire l’edificio di una dotazione di isolamento termico elevata. Un edificio NZEB Il progetto la realizzazione di un edificio NZEB (nearly zero energy building) ovvero a consumo quasi nullo e comprende la fornitura di un insieme di opere e di forniture che consentono a questo edificio di raggiungere l’indipendenza energetica agendo su questi importanti fattori: riduzione dei consumi grazie ad elevato isolamento termico; auto-produzione di energia elettrica grazie a una elevata dotazione di fotovoltaico; accumulo energetico con batterie di stoccaggio di energia. Gli impianti di riscaldamento e climatizzazione In questa casa ad un piano gli impianti prevedono l’uso esclusivo di energia elettrica per garantire la climatizzazione estiva ed invernale con pompa di calore, pertanto, non è previsto l’allacciamento al metano. Ventilazione meccanica controllata La ventilazione meccanica centralizzata gioca un ruolo fondamentale in questo edificio ad un pino.  I locali sono dotati di impianto di ricambio d’aria automatizzato VMC. Quando c’è troppa umidità o anidride carbonica nell’atmosfera l’aria viene cambiata automaticamente con un sistema che garantisce il recupero del calore contenuto nell’ara dismessa all’esterno. In questo modo viene recupero circa il 90% del calore presente nell’aria di ricambio. Un edificio verde Anche questo nuovo immobile durante la sua vita non emetterà carbonio e quindi non sarà responsabile per l’innalzamento della temperatura del pianeta. Inoltre, grazie alla sua struttura in legno certificato PEFC proveniente da filiera controllata, garantiamo che il legno utilizzato sia parte di un programma di gestione forestale sostenibile e ripiantumazione. Grazie all’uso di queste strutture promuoviamo una attività volta a sottrarre carbonio dall’atmosfera. Casa a chilometro zero Come previsto dagli indirizzi internazionali Passivhouse i materiali ed i fornitori d’opera sono locali, questo consente una riduzione di energia grigia in fase di costruzione ed una migliore tracciabilità delle forniture per meglio garantire l’assistenza post-vendita. &#160; Struttura in X Lam Inventato da un gruppo di produttori di struttura in legno in Austria alla fine degli anni ‘90 l’XLam permette di realizzare architetture sia contemporanee sia classiche con un materiale sostenibile ed ecologico con l’aspetto di una muratura tradizionale ma con il beneficio di: maggiore rapidità di costruzione; basso consumo energetico; altissima resistenza sismica. &#160; Fondazioni strutturali Anche una casa in ad un piano, benché leggera rispetto ad altre costruzioni, richiede comunque che venga escavato il terreno raggiungendo un livello di terreno indisturbato, sul quale viene gettata la sottofondazione in magrone di calcestruzzo non armato. Le fondazioni di questa casa ad un piano sono a platea in calcestruzzo (spessore cm 30) gettata con l’ausilio di casseri secondo le dimensioni previste dal progetto, compresa armatura in ferro poste sopra la sottofondazione.]]></description>
		
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		<title>Confronto tra il costo di una casa in legno ed una casa in muratura di laterizio</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:48:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quasi ogni giorno mi viene chiesto se costa meno una casa in legno o una casa tradizionale Le case uni o bifamiliari costruite con la cosiddetta edilizia tradizionale hanno murature portanti  realizzate in laterizio porizzato. I pori nel cotto sono realizzati per rendere l&#8217;impasto più isolate ed anche più resistente. La differenza di costo tra legno e laterizio risiede ovviamente nelle strutture verticali perché nelle strutture orizzontali &#8211; tetto e solaio &#8211; da molto tempo, anche l&#8217;edilizia tradizionale, si è già orientati verso l&#8217;uso di solai in legno lamellare. In realtà di tradizionale nella case in laterizio moderno c’è ben poco, anch&#8217;esso sono costruite con materiali sviluppati recentemente e poco hanno a che fare con le case dei nostri nonni. Il problema della fragilità Il blocco in laterizio viene realizzando cucinando l&#8217;argilla ad alta temperatura. Purtroppo però questo materiale mantiene un problema di fragilità ovvero quando si rompe, si rompe,, un po’ come il vetro, senza preavviso. Questo è un fatto molto negativo per la sismica ed è per questo che generalmente esso viene utilizzato insieme a pilastri di cemento armato oppure viene rinforzato con barre di acciaio per dargli maggiore resistenza in caso di evento sismico e contribuire grazie all&#8217;acciaio a rompersi in maniera più duttile in caso di terremoto evitando conseguenze drammatiche. Prezzi a confronto Confrontando il prezzo delle pareti in laterizio e delle pareti in legno lamellare X Lam utilizzando come fonte i prezzi ufficiali della Camera di Commercio ci accorgiamo che una muratura in laterizio porizzato da 30 cm costa sui 100 € /mq e la muratura in X Lam costa anch&#8217;essa 100 €/mq. Non solo, la muratura in laterizio, come abbiamo accennato, richiede anche l’onere dell’inserimento di pilastri e di cordolo in calcestruzzo ad ogni piano aumentando ulteriormente il costo finale che in realtà si assesta su livelli maggiori di 100 €/mq. Maggiore portata Dobbiamo evidenziare anche che la portata di una muratura di laterizio di 30 cm spessore è di 120 Kg per ogni centimetro di muratura, mentre la portata di 10 cm di X Lam è di 1.540 Kg per ogni centimetro di muratura. Quindi la muratura in legno, a parità di costo, è molto più resistente  del laterizio. Come mai spesso si pensa che la casa in legno costi di più? La differenza tra casa in laterizio e casa in legno va ricercata sulla qualità dei materiali di finitura ed isolamento. Consideriamo che chi costruisce una casa in legno pensa prima di tutto a costruire una vera cassa casa passiva, ovvero una casa con consumi quasi nulli. Chi costruisce una casa in laterizio si accontenta normalmente di una casa mediamente isolata. Le case in legno sono spesso isolate con materiali biocompatibili nell&#8217;ottica della bio-edilizia. Si tratta di materiali non derivati dal petrolio come lane minerali, trucioli di legno, sughero, ecc. sono materiali che hanno una durata nel tempo molto maggiore e garantiscono maggior benessere e salubrità.  In genere tuttavia essi hanno un&#8217;incidenza di costo maggiore e nelle case in legno sono usati in spessori almeno doppi rispetto alla casa in laterizio. Migliori finiture Anche le finiture nelle case in legno sono di livello più elevato. Lo standard delle finestre è legno di grosso spessore con pannello triplo e tripla guarnizione. Molto spesso nella cosiddetta edilizia tradizionale le finestre vengono realizzate in PVC . Un materiale plastico, un polimero, di basso costo che nel tempo tende a degradarsi in modo irreversibile. Indubbiamente i serramenti in legno sono molto più validi e preformanti rispetto ai serramenti in PVC; tuttavia possono costare qualcosa in più ma, come sempre, si paga la qualità. Migliore impiantistica Anche l’impiantistica di una casa in legno molto spesso è più curata. In una casa tradizionale raramente viene fatta la ventilazione meccanica controllata (VMC) perché gli spifferi sono concessi. La VMC  tuttavia permette di recuperare il 90% del calore che altrimenti viene dissipato della ventilazione dei locali. Inoltre la VMC consente di garantire un’ottima qualità dell’aria in ogni circostanza sia estiva sia invernale, una dotazione quindi irrinunciabile. Anche gli impianti possono variare sensibilmente in termini di qualità e di efficienza. Le pompe di calore hanno sostituito le caldaie anche nelle costruzioni in laterizio, tuttavia ci sono pompe di calore di varia tipologia  e fabbricazione con prezzi molto diversi tra loro. È per questo che è molto riduttivo chiedere il prezzo finale senza indagare sulla qualità dei materiali impiegati e sulla tipologia di impianti previsti. Ridurre i costi di una casa in legno Non sarebbe impossibile abbattere radicalmente il prezzo delle nostre costruzioni rinunciando alla qualità. Tuttavia chi sceglie di dotarsi di una casa in legno passiva raramente scende a compromessi soprattutto per quanto attiene le cose che non so vedono come la struttura e l&#8217;isolamento ma che costituiscono l&#8217;essenza qualitativa dell&#8217;immobile. È per questo che quando ci viene chiesto il prezzo di una casa in legno noi preferiamo parlare con trasparenza in uno spirito di condivisione, cercando di comprendere quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Un prezzo chiavi in mano I nostri prezzi sono inclusivi di tutti gli oneri anche anche quelli che in una prima offerta molto spesso si tende a trascurare o non enfatizzare. Come gli oneri attinenti la preparazione del cantiere, la sicurezza, la logistica, le progettazioni e le certificazioni dell’edificio e tante altre cose che molto spesso non sono incluse. Noi partiamo da un capitolato di base che ci permette di costruire una casa in legno chiavi in mano sapendo di non avere sorprese o contestazioni, anche perché sappiamo che nella nostra area geografica le aspettative qualitative degli edifici dei nostri committenti sono solitamente elevate. Quasi tutti nostri committenti si aspettano una qualità esecutiva alta e quindi è inutile pensare di risparmiare su questa &#8211; anche nelle finiture e nei dettagli. I prezzi di mercato delle case in legno sono molto variabili. Come abbiamo visto la differenza di costo tra legno e laterizio non è rilevante. Possiamo costruire in mattoni o calcestruzzo il prezzo delle strutture non varia sensibilmente rispetto al legno a parità di]]></description>
		
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		<title>Illuminazione nelle case in legno</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impiantistica ed energia]]></category>
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					<description><![CDATA[Illuminazione a LED  nelle case in legno Anche nel campo dell&#8217;edilizia in legno i Led sono largamente utilizzati per offrire effetti accattivanti nell’illuminazione delle case in legno. Si tratta di uno strumento eccezionale che permette di ottenere punti luce incassati o a sviluppo lineare con lampade che scaldano poco ed emettono tantissima luce con basso consumo energetico. Lasciando a vista una parete in legno è possibile  enfatizzarla utilizzando faretti a led incassati che creano un effetto cono sulla parete. Le lampade da incasso nel cartongesso Gli interni delle case in legno sono realizzati in cartongesso sia per le controparti perimetrali sia per le partizioni interne. Questo permette di usufruire delle grandi opportunità offerte oggi dal mercato di lampade in gesso da inserimento nel cartongesso. È possibile inserire facilmente elementi puntiformi come segnapassi nelle scale utilizzando la rifodera in cartongesso ed ottenendo luce radente posizionata esattamente dove serve. In generale i soffitti delle nostre case sono lasciati a vista infatti il legno a vista ha un particolare valore estetico. Valorizzare i solai in legno Nella illuminazione delle case in legno risulta molto utile, al fine di valorizzare i soli in legno, di interrompere la controparte ad un certa quota sotto il solaio. Così nella gola che si crea tra la parete ed il bordo superiore si può facilmente incassare una strip led nel canale di cartongesso e offrire illuminazione riflessa dal soffitto. In questo modo si dà risalto alla struttura lignea, si evita la luce riflessa che può dare abbagliamento e si fornisce all&#8217;ambiente una piacevole luce soffusa. Nella maggioranza dei casi esso viene tuttavia sbiancato perché così esso riflette maggiormente la luce sia artificiale sia naturale dal sole che penetra nelle finestre. Oggi disponiamo di un vasto assortimento di canali prefabbricati e spot segnapasso da inserire sulla superficie della parete in cartongesso che necessitano di scarsa maestria e permettono di ottenere rapidamente e con costi molto contenuti effetti di  illuminazione personalizzata di pareti e soffitti in cartongesso realizzando shadow gap e illuminazioni lineari di grande effetto da angoli o diedri. Anche una casa in legno può sfoggiare un repertorio di scenari di illuminazione decisamente orientato al design contemporaneo garantendo luce diffusa e ridotti consumi.]]></description>
		
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		<title>Che cos&#8217;è il coefficiente Lambda dei materiali</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia delle costruzioni in legno]]></category>
		<category><![CDATA[Isolamento e coibentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Conoscere il  coefficiente Lambda dei materiali da costruzione che utilizziamo per costruire i nostri edifici ci permette di capire qual è il grado di isolamento che possiamo raggiungere nei nostri progetti Lambda è una lettera greca, la ’L’, ed è la caratteristica fisica che esprime il grado del conducibilità termica dei materiali. Costruire case ben isolate significa costruire case con murature dotate di strati isolanti di grosso spessore e di ottima capacità isolante. Conoscere il Lambda di un materiale è quindi fondamentale per capire se il materiale con cui costruiamo la casa e gli strati che costituiscono le nostre murature sono efficiente dal punto di vista della capacità di isolarci dal freddo. I materiali isolanti hanno un Lambda molto basso. Non voglio annoiare con una complessa trattazione di fisica però vorrei dire chiaramente che per molti anni &#8211; almeno fino a 10 anni fa con eccezione di pochi  &#8211; nessuno pensava seriamente all&#8217;isolamento termico degli edifici. Le nostre case sono dotate di circa 25 cm a di isolante di ottimo livello con un Lambda molto basso. Solo negli anni &#8217;90 si costruivano case con 5 cm di isolamento. Negli anni 80&#8242; si utilizzavano spessori ancora inferiori. Negli anni &#8217;70 non si metteva isolamento termico negli edifici. Per decenni abbiamo costruito case molto poco isolate Abbiamo sempre costruito le case in questo modo. Ma ora non possiamo più lamentarci che fa freddo, dobbiamo semplicemente mettere il cappotto ai nostri edifici. Oggi il tema energetico è fondamentale. L&#8217;edilizia è responsabile di una buona fetta delle emissioni  di CO2 nell&#8217;atmosfera e che sono responsabili dell&#8217;innalzamento del clima e la prima cosa da fare, per ridurre le emissioni, è ridurre le dispersioni di energia riducendo il fabbisogno energetico. Quindi è importante che impariamo a costruire case ben isolate e, per quanto possibile, ed isolare le case esistenti. E&#8217; per questo che, anche chi non è un tecnico, dovrebbe sapere che cos&#8217;è il Lambda dei materiali utilizzati. Lambda più alto significa più attitudine a trasmettere calore e meno isolamento. Più alto è Lambda e più materiale con cui costruiamo la casa tende a trasmettere calore in inverno ed è quindi scadente e tende a dissipare energia. Il Lambda si misura in W/m*C°. Per farsi un’idea concreta di che cosa significa questo semplice numero, analizziamo le caratteristiche di alcuni materiali: Materiali metallici I materiali conduttori elettrici sono stranamente anche conduttori di calore. Quindi tutti materiali metallici come alluminio, ferro, rame, sono naturalmente ottimi conduttori anche di calore, è per questo che se abbiamo una struttura in ferro all&#8217;interno dell’edificio dobbiamo fare attenzione molta attenzione ad isolarla il più possibile. I materiali metallici sono ottimi strutturalmente ma sono pessimi sul piano dell&#8217;isolamento termico. Anticamente a Venezia, per garantire la peggior condizione possibile ai condannati, i prigionieri venivamo messi in un carcere chiamato &#8216;i piombi&#8217;. In questo carcere il tetto in piombo garantiva caldo d&#8217;estate e freddo d&#8217;inverno. Il prefetto disagio. Ecco alcuni esempi di valore di Lambda per questi materiali non isolanti: • Rame 390 • Alluminio 290 • Ferro 50 La pietra ed il mattone Il calcestruzzo, la pietra e mattoni pieni, sono i materiali con cui si costruisce la casa tradizionale. Benché diffusi, questi materiali hanno un Lambda vicino ad 1, sono quindi pessimi materiali isolanti. Non possiamo pensare di isolare una casa con un muro solamente in pietra o in mattoni pieni. La capacità isolante di 10 cm di lana minerale è pari alla capacità isolante 2,5 m di spessore muratura tradizionale. Anche se facessimo un muro di 1 m di spessore dovremmo consumare moltissima energia per mantenere quel muro caldo ed il dispendio energetico sarebbe comunque alto. • Pietra circa 0.9 • Laterizi 0.9 Il legno Il legno ha un Lambda pari a circa 1/10 rispetto al laterizio quindi è molto migliore dei materiali tradizionali. Tuttavia il legno da solo  non basta a per garantire l&#8217;isolamento che desideriamo. Il grande vantaggio del legno è di non richiedere grande spessore. Così riusciamo a costruire case in legno ben isolate senza eccedere negli spessori di muratura e rimanendo nei limiti dell&#8217;ordinario. Utilizzando uno spessore di X Lam di 10 cm, che è quanto richiesto strutturalmente per una casa di uno o due piani, possiamo aggiungere uno spessore fino a 25 cm di isolamento rimando sotto i 37 cm di spessore totale di muratura. Realizzando così murature che sembrano murature normali ma in realtà sono murature dotate di straordinaria capacità d&#8217;isolamento. Il Lambda del legno è: • Legno 0.1 L’aria I materiali isolanti sono i materiali che contengono maggiormente aria al loro interno in quanto l’aria è un ottimo isolante termico. Ad esempio i maglioni di lana sono dei buoni isolanti per il nostro corpo in quanto le fibre della lana trattengono aria. Qualora fossero bagnate, tuttavia, le fibre di lana perdono radicalmente la loro capacità di contenere il calore. Tutti i materiali fortemente isolanti contengono aria ed è per questo che devono essere mantenersi asciutti ed evitare che possano formarsi condense all&#8217;interno delle strutture. Ecci valori di questi due materiali: • Aria 0.026 • Acqua 0.6 Polistirene Tra i materiali isolanti noi cerchiamo di non utilizzare i materiali che derivano dal petrolio in quanto esso non appartiene alla biosfera. La biosfera è la parte del nostro pianeta che ospita la vita. Il petrolio non appartiene alla biosfera e sarebbe augurabile che i suoi derivati, come la plastica ed i polimeri in generale, fossero utilizzati il meno possibile perché danneggiano il pianeta. Si tratta tuttavia di materiale con un Lambda basso quindi piuttosto validi nell’isolamento invernale. Il polistirene è leggero e quindi non molto efficiente nell’isolamento estivo, infatti l’onda di calore estivo penetra nelle abitazioni molto rapidamente durante il ciclo giornaliero. Questi materiali sono impermeabili all&#8217;acqua. Questo può essere un vantaggio per esempio se sono posti all&#8217;esterno a contatto con il terreno. Nelle nostre case in legno limitiamo il più possibile il polistirene e lo utilizziamo solo in zone potenzialmente a contattato con l&#8217;umidità. • Polistirolo estruso 0.040 • Polistirolo sintetizzato 0.035 Lane minerali Le]]></description>
		
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		<title>Quando una casa può realmente dirsi passiva?</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia delle costruzioni in legno]]></category>
		<category><![CDATA[casa passiva]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi la casa passiva va di moda, ma sono veramente passive le case spesso pubblicizzate? Dopo aver visto con una certa frequenza la pubblicità di case e appartamenti che dichiaravano di essere case passive ci siamo chiesti il reale significato di questa parola e la sua reale definizione tecnica. Per noi una casa passiva è una casa che potenzialmente non dovrebbe richiede impianti meccanici di riscaldamento e condizionamento per garantire il benessere degli abitanti. Questo non implica che la casa passiva non abbia l’impianto di riscaldamento e condizionamento invernale ed estivo, ma significa che queste apparecchiature/sistemi sono degli componenti migliorativi e in qualche modo correttivi di un funzionamento che potrebbe essere garantito anche senza di essi. Infatti la casa passiva dovrebbe essere riscaldata semplicemente dall&#8217;emissione termica del corpo umano, dell’apporto gratuito del solare in inverno, delle lampadine e degli accessori elettrici contenuti negli ambienti. Per fare questo la casa deve essere abitata e se gli abitanti si recano &#8211; per esempio al lavoro tutta la giornata &#8211; è facile che al ritorno ci sia bisogno di un correttivo ed è per questo che la pompa di calore rimane necessaria. &#160; La Ex Ligno progetta e costruisce case passive sulla base dei criteri internazionalmente accettati di Passive House https://passivehouse-international.org/index.php?page_id=150 La casa passiva deve essere molto isolata. La casa passiva deve essere considerata quasi come un sistema chiuso, quello che in fisica si chiama contenitore adiabatico. Abbiamo visto che sono spacciate e che sono comunemente vendute case passive delle case che hanno un consumo annuo di oltre 50 kWh a metro quadro. Vogliamo fare chiarezza su questo: le case passive devono avere un consumo che non può superare i 15 kWh metro quadro l’anno. Altrimenti sono case semplicemente abbastanza ben costruite e che non consumano molto. Ma non sono case passive. Sono case che abbisognano di un impianto termomeccanico quasi sempre funzionante per garantire un livello di benessere accettabile. L’impianto può anche essere alimentato dal solare termico e dal fotovoltaico riducendo di molto la bolletta, ma non sono case passive. Le case che noi progettiamo e realizziamo invece hanno un livello di isolamento molto alto e un consumo stimato intorno ai 12 kWh / metro quadro l’anno. Questo ci permette di chiamarle passive nel vero senso della parola. Nelle nostre case l’impiantistica è un optional necessario ma non strettamente obbligatorio, il riscaldamento invernale comincia ad essere usarlo in gennaio per poche ore al giorno e il livello di benessere è comunque garantito. In estate la casa rimane fresca anche in assenza del condizionatore che c&#8217;è sono per situazioni di emergenza il cui costo di funzionamento è praticamente nullo perché alimentato dal fotovoltaico nelle ore più calde del giorno con un piacevole refrigerio dall&#8217;afa esterna. Le nostre case sono passive in senso proprio ed hanno un consumo sui 12 kWh a mq anno considerando anche il calore necessario per cucinare. Quindi quando si parla di case passive è meglio evitare di fare affidamento sulla classe energetica &#8211; che giustamente non figura più nei certificati energetici delle case &#8211; la A non significa nulla. Conviene fare riferimento al calcolo effettivo del consumo annuale su metro quadro è un semplice numero che il tecnico progettista e o certificatore deve produrre e trasmettere alla pubblica amministrazione quando realizza o ristruttura l’immobile. Se si vuole una casa passiva per avere garanzia di una bolletta nulla o quasi bisogna guardare questo numero e di chiedere che sia inferiore ai 15 kWh metro quadro l’anno.Per fare questo è obbligatorio che la casa sia ben isolata, possiamo già dire che tutto l’involucro dell’edificio non deve avere un isolamento termico inferiore a 20 cm di spessore. Poi la casa dovrà essere dotata di ventilazione meccanica controllata (VMC) perché la casa passiva non prevede ne spifferi, ne l&#8217;apertura delle finestre, altrimenti il rendimento ed il dispendio di energia d’inverno ne risentirebbero. Quindi se qualcuno pensa di poter acquistare una casa passiva a consumo zero senza VMC, sta rischiando di prendere una cantonata. La VMC ci permette di recuperare energia che altrimenti verrebbe dissipata durante l&#8217;espulsione dell&#8217;aria ristagnante, questa energia contenuta nell&#8217;aria di ricambio viene recuperata fino al 90% andando a preriscaldare l&#8217;aria fresca di rinnovo che viene immessa negli ambienti. Quindi &#8211; anche se la casa passiva va di moda e viene spesso pubblicizzata nel mercato immobiliare &#8211; è solo questo piccolo numero del consumo complessivo annuo che si deve guardare e non la classe energetica che può essere fuorviante e non darci un quadro esatto della situazione. Possiamo anche aggiungere, senza timore di essere partigiani per le case in legno &#8211; anche se lo siamo &#8211; che è semplicemente per una realtà fisica facilmente riscontrabile, è difficile realizzare una una casa passiva senza affidarsi alla struttura in legno questo perché le murature in laterizio o in cemento armato richiedono un eccessivo quantitativo di calore per portarsi a regime ed inoltre gli spessori delle murature dovrebbero essere mediamente di oltre 50 cm, cosa che in genere non accade!]]></description>
		
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		<title>Realizziamo la &#8216;Casa a Km Zero&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 18:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia delle costruzioni in legno]]></category>
		<category><![CDATA[Indipendenza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[Realizzando case in legno a basso impatto ambientale, uno dei nostri obiettivi è la casa a Km Zero. Quando si pensa alla casa in legno si pensa alla casa prefabbricata che arriva dall&#8217;Alto Adige per non dire dall&#8217;Austria o anche per non dire dalla Scandinavia! È un’idea comprensibile in quanto l’Italia arriva con un certo ritardo ad apprezzare le qualità strutturali del legno come materiale da costruzione. Tuttavia oggi non è più così. Sempre più persone sono interessate alle costruzioni in legno ed è possibile realizzare la Casa a Km Zero. Anche i nostri atenei del Triveneto sono all&#8217;avanguardia nello studio del legno. L’Università di Padova ospita nel suo ateneo d’ingegneria un bellissimo esame di strutture in legno e l’Università di Trento è diventata una fucina di idee e start up nel campo dell’uso del legno sfornando produttori, software house e innovator i di meccanismi di connessioni di strutture lignee. Oggi la nostra area Veneto pedemontana ospita aziende specializzate nella produzione ed incollaggio di Xlam, di travi in lamellare ecc. I nostri produttori locali forniscono in tutto il mondo le macchine per intagliare e pressare il legno. Quindi possiamo dire che non siamo secondi a nessuno e la produzione locale è un nostro vanto. I criteri della casa a Km Zero sono anche presenti nei criteri di certificazione passive house. I ricercatori hanno dimostrato che se il legno viene trasportato per più di 800 Km perde completamente i vantaggi ambientali che sono connessi con il suo utilizzo. Ed è per questo che è più vantaggioso per l’ambiente scegliere la produzione locale. Infatti se l’albero assorbe carbonio dall&#8217;atmosfera nel suo sviluppo, quando viene trasportato in autostrada il consumo di carburante annulla il vantaggio dell’assorbimento di CO2. Il legno che utilizziamo viene formato e tagliato a pochi chilometri dai nostri cantieri e le squadre di tecnici sono anche locali quindi possiamo garantire di minimizzare la dissipazione di energia in mobilità. La casa a Km Zero garantisce anche grossi vantaggi per gli utenti perché permette di avere maggiore garanzia di assistenza post vendita e una una cura personalizzata nelle realizzazioni. I nostri collaboratori e fornitori sono selezionati tra i produttori e maestranze locali di nostra fiducia. Sono persone e ditte affidabile e disponibili che hanno maturato anni di esperienza settoriale nelle case in legno. Possiamo però comprendere nei nostri gruppi di lavoro anche personale suggerito dai nostri clienti. Possiamo per esempio impiegare piastrellisti o idraulici con cui il nostro cliente ha già un rapporto di fiducia o familiarità. Per noi va benissimo &#8211; forniamo la progettazione e la sorveglianza anche a ditte nuove che vogliono conoscere questo settore &#8211; e spesso è un piacevole e valido contributo alla migliore riuscita del progetto.]]></description>
		
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		<title>La fotosintesi clorofilliana ed il legno come materiale da costruzione</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 18:54:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi ama il legno deve essere molto grato alla fotosintesi clorofilliana che ogni anno di anello in anello permette alla foresta di crescere e fornirci il legno come materiale da costruzione. La fotosintesi clorofilliana è un processo chimico che madre natura ha inventato alcuni miliardi di anni fa e che consente alle piante di sottrarre carbonio dall&#8217;atmosfera utilizzandolo per produrre le molecole solide che costituiscono la struttura del legno. La fotosintesi clorofilliana è quindi alla base della formazione del legno che noi utilizziamo delle nostre strutture. La formula è semplice: 6 CO2 + 6H2O = C6H12O6 + 6O2 Le piante sottraggono 6 molecole di anidride carbonica CO2 dall&#8217;atmosfera, lo mischiano con 6 molecole di acqua formando il glucosio che si trasforma in lignina e cellulosa che costituisce il legno e rilasciando anche 6 preziose molecole di ossigeno nell&#8217;aria che respiriamo. Di questo e di tante altri interessanti temi attinenti la resistenza e la durata del legno ha parlato all&#8217;Ordine degli Ingegneri di Vicenza il dott. Andrea Zennari che a Caltrano (VI) gestisce una interessante fattoria didattica per gli amanti del legno: http://www.fattoriadellegno.it/ Molti ricorderanno la formula della fotosintesi dalle elementari. Oggi la leggiamo con rinnovato interesse perché potrebbe esserci molto utile. Questo processo avviene nelle foglie in primavera ed in estate con il contributo del sole nel periodo in cui il legno cresce. Si tratta di una reazione chimica che ha permesso &#8211; all&#8217;inizio della storia della vita sul pianeta terra &#8211; di purificare un’atmosfera inquinata dalle emissioni dei tanti vulcani attivi trasformandola in un ambiente idoneo alla vita per meccanismi via via più complessi fino ad arrivare a noi. Le piante che hanno permesso in passato di rendere la terra una pianeta abitabile potrebbero oggi tornare a salvare il pianeta terra sottraendo il carbonio che l’uomo emette indiscriminatamente e che rischia &#8211; con il riscaldamento globale &#8211; di sterminare molte specie animali e mettere a repentaglio l’esistenza di molti esseri umani e territori. Grazie alla fotosintesi clorofilliana nell&#8217;arco alpino le piante delle nostre foreste crescono assorbendo carbonio e purificando l’aria. Utilizzando il legno come materiale da costruzione fissiamo per molti anni nello spazio delle nostre murature del carbonio che altrimenti sarebbe nell&#8217;atmosfera contribuendo all&#8217;inquinamento. Utilizzando il legno promuoviamo l’attività della silvicoltura con la quale vengono tagliate e vengono piantate altre piante dalle quali ottenere altro legno in un ciclo che permette la purificazione dell’atmosfera in cui tutti viviamo. Nel nostro arco alpino ogni minuto le piante si accrescono di 100 mc di legno. Lo stesso quantitativo di 100 mc necessario per costruire una casa in legno. Possiamo quindi dire che le nostre foreste alpine crescono al ritmo di una casa in legno ogni 60&#8243;. Attualmente la crescita delle nostre foreste alpine supera di molto il loro utilizzo, ma un&#8217;industrializzazione più diffusa e consapevole dell’utilizzo del legno come materiale da costruzione potrebbe nel breve tempo portare anche in Italia come già avviene in Austria, in Germania ed in altri paesi a pensare ad una pianificazione strategica della forestazione per l&#8217;industria del legno che potrebbe contribuire a salvare il pianeta creando piacevoli ed appassionanti opportunità di lavoro per gli amanti della natura alpina. Promuovendo ed utilizzando il legno come materiale da costruzione anche nel nostro piccolo siamo in grado di dare il nostro piccolo ma significativo contributo nella direzione della salvezza del pianeta terra che condividiamo con gli altri esseri viventi.]]></description>
		
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		<title>Presentazione delle nostre proposte</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 18:47:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Design classico]]></category>
		<category><![CDATA[Design contemporaneo]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblichiamo in questa sezione una serie di articoli che mostrano diverse tipologie di realizzazioni e di proposte, La nostra tipologia costruttiva basata sui pannelli monolitici a fibre incrociate (X Lam) consente quindi la massima libertà espressiva garantendo contemporaneamente case funzionali ed energeticamente efficienti. I nostri progetti sono rivolti  sia a chi aspira a progetti tradizionali e sia a chi richiede una casa orientata a criteri di contemporaneità e pulizia formale nell&#8217;ottica di uno stile contemporaneo. Nella scelta della tipologia residenziale e del modello di riferimento spesso è necessario considerare le richieste degli enti preposti alla valutazione di compatibilità ambientale ed alle normative presenti nei piani urbanistici locali. Quindi non sempre si hanno le mani completamente libere nella scelta della tipologia architettonica. Spesso è richiesto di comprendere il contesto e di proporre una strategia di corretto inserimento ambientale. Le nostre soluzioni abitative offrono la corretta soluzione sia per chi desidera un&#8217;immobile di forma compatta o di dimensioni più contenute. In ogni caso siamo disponibili per parlarne ed abbozzare una pianta ed un progetto su cui riflettere insieme.]]></description>
		
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		<title>Quanto dura una casa in legno?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 18:43:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia delle costruzioni in legno]]></category>
		<category><![CDATA[Xlam]]></category>
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					<description><![CDATA[Quanto dura una casa in legno? Quasi ogni giorno mi viene chiesto quanto dura una casa in legno. La risposta è molto semplice: le case in legno durano secoli. Basta andare in Tirolo o in Inghilterra per vedere case in legno di costruzione elisabettiana (XV sec.) in perfetto stato di conservazione. Nel campo delle costruzioni la durata viene stabilita come dato progettuale nel momento in cui la costruzione viene concepita. Il concetto della durata illimitata degli edifici è semplicemente obsoleta in base alle conosce che oggi abbiamo della durata stimata degli immobili. Ogni edificio ha una durata stimata che dipende dalla funzione che è chiamato ad assolvere. La manutenzione Fatta questa necessaria premessa dobbiamo dire che le nostre strutture portanti non sono realizzate per essere poste all&#8217;esterno prive di protezione a meno che per esse non sia previsto un piano di manutenzione. Per quanto il legno sia bello da vedere il legno dei nostri edifici viene nascosto e protetto da uno spesso strato di coibentazione che impedisce al legno di essere esposto agli agenti atmosferici. Questo lo preservava e gli garantisce una durata pressoché illimitata. Così come non è richiesta la manutenzione che sarebbe da programmare per le strutture in legno poste in ambiente esterno . Esiste una classificazione degli elementi lignei in base alla loro capacità di resistere e ad ambienti aggressivi senza protezione. Il legno che utilizziamo nelle nostre strutture è l&#8217;abete rosso. L&#8217;abete rosso è un legno dalle splendide qualità strutturali che va usato in ambiente protetto. Per questo la struttura lignea degli edifici viene protetta esternamente dallo strato coibentazione.  Internamente in alcuni punti possono anche essere lasciati a vista come accade ai solai. Isolamento delle strutture in legno Detto questo dobbiamo anche affermare che poniamo il massimo impegno per garantire che le strutture portanti in legno siano ben isolate dal potenziale ingresso di umidità. L&#8217;umidità infatti è il principale nemico delle strutture in legno in quanto favorisce l&#8217;insorgenza di muffe. È fondamentale che una casa in legno abbia la struttura portante sufficientemente sollevate da terra e isolate. Anche in fase di costruzione evitiamo che la struttura in legno posto a bagnarsi e facciamo questo ponendo teloni temporanei nella sommità delle murature in legno. Fatte queste queste considerazioni possiamo dire che le nostre costruzioni non hanno limiti di durata. Noi progettiamo in modo che non si formino punti di condensa all&#8217;interno delle murature e che tetti siano ventilati e quindi non ci sia un ristagno di umidità. Quindi progettiamo le nostre case con la massima attenzione che non ci siano ingressi d’acqua rialzando da terra lo spiccato delle murature e isolandole dall&#8217;acqua in modo che la e che la casa sia salubre e asciutta garantendo un perfetto benessere abitativo e durata dello struttura. La casa in muratura cementizia o lapidea o in laterizio non è eterna.  Neanche il calcestruzzo &#8211; il più solido di materiali tradizionali &#8211; ha dimostrato di essere soggetto a fessurazioni e degrado. Le parti lignee esposte alle intemperie andranno trattate periodicamente con opere di pittura impregnante.  Le cornici perimetrali del tetto o i porticati in legno sono le parti dell&#8217;edificio  devono comunque essere tenuti sotto controllo e regolarmente dotati di prodotti impregnanti. Il rischio sismico Uno dei limiti della durabilità delle strutture è stato dimostrato comunque essere il terremoto. Il terremoto è un fenomeno che si verifica periodicamente in tutte le regioni italiane e che ha fatto ripensare in modo completamente diverso l’approccio sulla zonizzazione delle aree di rischio. Oggi infatti non esiste più una zona priva di rischio sismico in Italia. Grazie al vantaggioso rapporto resistenza e bassa massa sismica della struttura la casa in legno che noi progettiamo è in grado di resistere senza danni anche alle scosse di terremoto più forti con accelerazione al suolo tipiche delle zone di sismicità più alta. Questo è un altro motivo di garanzia di durata della struttura. Analogamente le nostre costruzioni solidamente ancorata al suolo e legate con dettagli di fissaggio in acciaio garantiscono una enorme resistenza anche in caso di condizioni atmosferiche e venti estremi che purtroppo possono verificarsi anche nelle nostre aree geografiche. In conclusione i nostri edifici sono progettati per avere una durata virtualmente illimitata e poter resistere anche a fenomeni localizzati che possono avvenire anche molto molto raramente nell&#8217;arco temporale di svariate generazioni.]]></description>
		
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